Top 10 Spa
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I Parametri di Eccellenza

- INFORMAZIONE & ACCOGLIENZA
- DISTRIBUZIONE DEGLI AMBIENTI
- COMFORT DELLE CABINE E DEGLI SPAZI COMUNI
- PULIZIA E IGIENE
- PREPARAZIONE DEL PERSONALE
- ARMONIA DEGLI INTERNI
- NUMERO E COMPOSIZIONE DEI TRATTAMENTI OFFERTI
- TERMALISMO
- STIMOLAZIONE DEI 5 SENSI
- RAPPORTO QUALITA'/PREZZO
- CAPACITA' DI INNOVAZIONE
- SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

Alcuni tra questi non necessitano di particolari commenti, altri meritano una trattazione più approfondita. Bisogna innanzitutto tenere conto che, per una impresa che si occupa di benessere, tutto è benessere: dalla facilità di parcheggio agli spogliatoi ordinati, dalle scelte musicali a quelle dei colori, l'elencazione  sarebbe  infinita. Detto con un ossimoro, ogni particolare è assolutamente  fondamentale. Trascurarne  uno  o  alcuni  dà  la misura  del livello della struttura. Ed è sempre alla base di eventuali difficoltà di gestione: la cura dei dettagli, vincente in qualsiasi attività umana, nel benessere è componente  essenziale e sempre decide delle fortune economiche dell'impresa.

Il parametro 1.

L'
informazione deve essere precisa e completa ben prima della visita. Brochure, sito web, messaggi pubblicitari devono incuriosire e stimolare, ma soprattutto informare. Chi lavora con qualità non teme il cliente consapevole, al contrario lo apprezza: la sua propensione alla spesa sarà sempre superiore a quella di un ospite distratto. L'accoglienza è un sorriso. Accompagnato, però, dalla capacità di dare risposte puntuali e corrette alle domande, anche le più impegnative. L'incarico di ricevere gli ospiti non va affidato a delle hostess di bell'aspetto e basta, ma a persone che sappiano creare comfort, con una profonda esperienza in materia di benessere. Reception dell'albergo e della Spa, come è naturale, devono avere ognuna una propria indipendente organizzazione.

I parametri 2. 3. e 6.

O
gni Spa deve possedere una sua propria anima. La sua personalità venire fuori fin dal primo contatto. Riconoscibile. Arredi e rivestimenti scelti e realizzati con cura, una architettura della luce (quanto rara) in grado di valorizzare gli ambienti e creare armonia. Cabine trattamenti ampie – anche quelle singole – un buona dose di cabine di coppia e spazi comuni di dimensioni  importanti, anche se la scelta del centro di qualità sarà sempre di occuparli con un  numero  limitato di ospiti contemporaneamente. Centrale è la distribuzione degli ambienti. Camminare per decine di metri, passare porte, superare scale per andare da un punto all'altro del proprio percorso è caratteristica di molti centri, di quelli nati senza progettualità o da un team di esperti in altri settori, non nel benessere.

Il parametro 5.

L
a Spa di alto livello - che non significa nella maniera più assoluta prezzi elevati, irraggiungibilità, lusso fine a se stesso – deve avere un'anima e una filosofia di lavoro. All'interno di metodiche classiche e ampiamente sperimentate, dovrà essere in grado di sviluppare un proprio linguaggio, dei suoi protocolli operativi. Su questi dovrà ulteriormente preparare il proprio  team  professionale: vanno bene gli specialisti  (la riflessologa, l'operatrice shiatsu, etc.) ma nella quasi totalità dei servizi dovrà vigere una intercambiabilità dei ruoli, senza che l'ospite assiduo possa notare differenze sostanziali nelle tecniche di manualità e nella presentazione di ambienti e servizi. L'operatrice di Spa è una figura professionale praticamente inesistente: si tratta, in genere di estetiste e massaggiatrici che hanno maturato esperienze in centri di medio e alto livello, e tuttavia non è sempre così. Come si è già accennato, la preparazione tanto del personale operativo, quanto (diremmo, soprattutto) di quello dirigente, costituisce la principale lacuna del settore. Mancano scuole e insegnanti  preparati, anche se qualcosa comincia a muoversi. Almeno nella propria struttura occorre saper creare una squadra. L'operatrice di Spa ha una cultura del benessere superiore, studia, si aggiorna ed è in grado di dialogare con l'ospite sapendo ciò che dice e con proprietà di linguaggio.

Il parametro 7.

N
on è una Spa o un centro di qualità quello che lasci i propri ospiti  liberi di entrare e fare quello che gli pare. Per  frequentare strutture simili, in genere non serve il medico, è sufficiente uno stato generale di buona salute. Ma questo non deve significare anarchia o assenza di  indirizzo da parte del centro. Le operatrici devono saper accompagnare, con discrezione, e controllare, quasi invisibili, l'intera permanenza dei clienti. Quanto alle scelte in listino, queste non possono ridursi a sole poche opzioni. Una Spa di  livello alto sa parlare di benessere con fluidità in tante lingue diverse e troverà sempre quella giusta per comunicare con qualsiasi tipo e costituzione di ospite. Ambienti  e manualità devono avere come primo obiettivo l'abbandono del cliente: su questa base anche il  trattamento più strettamente estetico si sublima, dando risultati altrimenti non raggiungibili.

Il parametro 8.

L
a vera Spa deve saper essere completa. Completezza nel benessere vuol dire capacità di donare relax psico fisico stimolando in maniera equilibrata tutti e 5 i sensi dell'individuo. Aromi, suoni, colori, le mani che sanno sfiorare e pressare, gli infusi di erbe e gli zuccheri nello spazio relax, sono tutti elementi necessari e decisivi. Ciascuno di essi deve concorrere, in misura bilanciata, a creare quello stato di Armonia. Senza dimenticare anche il sesto e settimo senso. Perché nel benessere basta un niente per mandare a rotoli anche la più scrupolosa organizzazione. Un tono di voce appena alterato, un gesto disarmonico, un odore sgradevole, sul momento passato inosservato: quante volte accade di non tornare in un posto apparentemente gradito, senza neppure essere in grado di spiegare perché. I nostri 5 sensi sono stati soddisfatti, ma nel nostro inconscio si è appiccicata una sensazione poco piacevole. Sarà sempre quella decisiva.

Il parametro 9.

E'
l'unico opzionale. Anche se una vera Spa, un centro salus per aquam che voglia dirsi prestigioso non può farne a meno. La presenza di principi attivi termali, di diversa origine e composizione, nelle acque e/o nei prodotti utilizzati nelle Spa non è requisito essenziale, anche se molto, molto importante. Il termalismo può essere originario oppure artificiale, in questo secondo caso addizionando alle acque naturali componenti termali provenienti  da stabilimenti riconosciuti  (anche se questa pratica non è precisamente disciplinata su alcun piano,  regolamentare o normativo). La ricchezza e la capacità di produrre immensi benefici per la salute delle acque termali italiane è riconosciuta in tutto il mondo. Anche se molto ci sarebbe da dire su alcune trasformazioni  (si pensi alle notevoli modificazioni della  temperatura per favorirne l'utilizzo) che vengono effettuate su questo prezioso patrimonio. Ma la grande capacità produttiva  dell'industria del benessere italiana ha avuto origine nel mondo dele terme e sono ancora i centri termali, sotto forma di stabilimenti e grandi alberghi,  a capeggiare la lista delle strutture più prestigiose. Un riconoscimento dovuto. E tuttavia, la Spa cittadina – se saprà cambiare registro e investire su qualità e professionalità - è destinata ad insidiare questa supremazia.  In primo luogo perché la sua frequentazione non comporta i trasferimenti  e i costi alberghieri della stazioni termali, quasi tutte distanti dai grandi comprensori urbani. E poi perché permette  una fruibilità costante nel corso dell'anno. Questo è il vero elemento vincente, ma bisogna avere le qualità per saperlo sfruttare.

 

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