Lettere al Direttore
Benessere: coscienza e professionalità
Gentile Direttore,
sono una giovane estetista, ma con molta esperienza. Ho aperto da qualche mese un centro benessere con 2 cabine estetiche nella provincia della mia città e sono molto soddisfatta. Visitando su Internet alcuni centri benessere di altre regioni mi sono imbattuta sul vostro sito e ho letto anche la rivista. Però non ho ben capito perché io che svolgo il mio lavoro con coscienza e professionalità non potrei parlare di benessere. Sono sicura di occuparmi del benessere delle mie clienti. Che cosa sono, i massaggi anticellulite, la pedicure e i trattamenti mani e unghie se non dei momenti di vero benessere? Mi spieghi, perchè non è chiaro. Grazie
Maila Sermonti - Taranto
Gentile Maila,
grazie per la Sua mail che mi consente di chiarire ancora meglio il concetto.
Quello che Lei dice è assolutamente corretto: effettivamente, Lei si occupa di benessere. Come se ne occupa il nutrizionista, l'insegnante di yoga, il guru della meditazione, l'osteopata, il terapista di medicina alternativa, l'istruttore fitness, il coltivatore no ogm, il produttore di materassi, il volontario ambientalista, la badante dei miei nonni. Devo continuare? Sono innumerevoli le figure professionali che hanno il benessere dei propri clienti come obiettivo finale del proprio lavoro. E, voglio riaffermarlo una volta per tutte, vista la messe di mail piuttosto indignate che abbiamo ricevuto in queste settimane, sono tutte assolutamente meritevoli del massimo rispetto e della più alta considerazione. Il punto è che Lei sta travisando il tema in questione: qui non si discute il concetto di benessere. Che appartiene a quelle come ad altre centinaia di figure professionali. Qui si sta parlando di Centro Benessere. E della sua interpretazione più alta, la Spa.Il centro benessere non è lo studio di un naturopata o di un dietologo. Non è una palestra nè una sala yoga. E nemmeno una piscina o un centro estetico.
Perchè il centro benessere deve possedere nella sua dimensione strutturale almeno 3 elementi essenziali: un'Area Umida (piscine temperate, ambienti caldi, secchi e di vapore), un'Area Trattamenti (sale massaggi con lettini e futon) e infine un Ambiente per il Relax dove restare in pausa o fermarsi al termine dei percorsi benessere. Se manca anche uno soltanto di questi 3, siamo di fronte a qualcosa di diverso da un centro benessere. In uno snack bar, una pizzeria, un Mc Donald's si può sicuramente mangiare, ma nessuno di questi potrebbe definirsi un ristorante: un ristorante deve avere tavoli e sedie, una carta delle pietanze e dei vini, personale di servizio al tavolo, procedimenti di trasformazione dei cibi "sul momento" e altre caratteristiche che lo contraddistinguono.
Dunque, in bocca al lupo per il Suo Centro Estetico: da oggi lo chiami così e vedrà che questa maggiore chiarezza farà bene anche ai Suoi affari.










