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Giovedì, 12 Aprile 2018 16:44

Castel San Pietro Terme

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Tra modernità e tradizione un borgo quasi millenario cresciuto grazie alla ricchezza delle sue acque termali. Il buon vivere di residenti e ospiti è tra i primi impegni dei suoi amministratori.

Sulla mitica Via Emilia, edificata dai romani in epoca pre-cristiana per collegare le principali città della regione, vive questo quasi millenario borgo di 20mila anime. Sta tra Imola e Bologna, a pochi chilometri dal capoluogo, del quale, nel tempo, ha condiviso le vicende storiche e politiche. Il suo territorio è, per una parte, di pianura, per l’altra è attraversato da verdi colline, intervallate da valli e calanchi, che le conferiscono una naturale bellezza. Le strade che percorrono questo lembo di Emilia sono un vero paradiso per gli escursionisti, a piedi, in bici. E, soprattutto, in motocicletta, visto che ci troviamo nella regione culto per i motoristi a 2 ruote.

Non a caso è nato da queste parti Loris Capirossi, il pilota campione del mondo delle 250 e per anni uomo di punta della bolognese Ducati (attualmente corre in MotoGp per la Suzuki). Da alcuni anni Castel San Pietro è entrata - a pieno diritto, diremmo - a far parte della rete delle Città Slow: una organizzazione di comuni grandi e piccoli, le cui amministrazione si impegnano ad orientare scelte e decisioni nel rispetto dei principi ispiratori e delle esperienze maturate nel rapporto con la terra e il cibo da Slow Food. Nel tentativo, spesso riuscito, di migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori (che è poi la ragione stessa che ha portato alla nascita del movimento fondato da Carlo Petrini). Ma, è soprattutto grazie alla presenza di una benefica acqua termale nel suo territorio che Castel San Pietro può degnamente rappresentare l’eccellenza tra i luoghi italiani del benessere. Già nel 14° secolo si riportavano notizie sulla salubrità delle sue acque.

La nascita dello stabilimento termale ci sarà solo alcuni secoli dopo, alla fine dell’800. Passato attraverso le peripezie della storia (e un paio di guerre che da queste parti hanno lasciato una profonda scia di morti e distruzioni), è giunto fino a noi sotto forma di un moderno centro termale perfettamente attrezzato, oggi in mano a privati. Da qualche tempo ha anche completato la sua impostazione integralmente medico-scientifica, con l’apertura dei reparti di Estetica e Benessere. Alle terme di Castel san Pietro le acque sono salso-bromo-iodiche e sulfuree. E i gruppi di patologie principalmente trattati sono di tipo respiratorio, vascolare e osteoarticolare. Pure nelle attività più prettamente ispirate al benessere, l’approccio rimane di tipo scientifico.

Di rilievo il reparto di riabilitazione motoria, con l’acqua che svolge un ruolo primario e insostituibile. L’Ospitalità. I circa 20 alberghi della città sono per la maggior parte nei pressi delle Terme e offrono una buona media di servizi a tariffe ragionevoli. Popolazione, manco a dirlo per gli emiliani, dalla sorridente ospitalità e cortesia, attaccata alle tradizioni, eppure pervasa da un grande dinamismo, nelle attività sociali e in quelle economiche. Località facile da raggiungere, con ogni mezzo. A Castel San Pietro Terme si mangia bene e si sta bene. Non serve aggiungere altro.

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