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Giovedì, 12 Aprile 2018 16:48

La parola al BENESSERE

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Una vera torre di Babele comunicativa. Da sempre il wellness è oggetto delle interpretazione più fantasiose. Da questo numero prende il via una rubrica che punta a restituire il significato autentico alle parole del benessere.

Grande è da sempre la confusione sotto il cielo del Benessere. Come sottolineato dal nostro direttore nel suo editoriale, già il concetto stesso di benessere risulta estremamente elastico e dilatabile. Al punto che spesso si fanno ricomprendere tra le imprese che fanno capo a questa categoria le attività più disparate. In più, non di rado, tra gli stessi operatori del settore girano le interpretazioni più fantasiose sul significato da dare ai termini che definiscono ambienti, servizi, incarichi. Quello che qui, a puntate, si tenterà di fare, sarà di restituire una interpretazione autentica, un significato ufficiale a ciascuna delle definizioni usate nel campo del benessere. Per agevolare il lavoro dei nuovi, come dei vecchi, operatori e dare al visitatore meno navigato materiale per effettuare scelte davvero consapevoli. Non pretendiamo di stilare una vangelo, nè procederemo noiosamente in ordine alfabetico, ma tratteremo gli argomenti a macchia di leopardo, secondo quelle che consideriamo priorità informative. Buona lettura.

AYURVEDA

Occorrerebbe forse un intero tomo per disquisire in maniera compiuta di Ayurveda. Per alcuni è una scienza medica (la UE la inquadra ufficialmente tra le medicine non convenzionali), per altri è una filosofia di vita, per molti solo un gradevole massaggio. Sintetizzando, potremmo dire che si tratta della via indiana alla salute e al benessere, centrata sull’equilibrio dei dosha (le energie vitali dell’individuo), dai nomi di Vata, Pitta e Kapha. E’ un sistema dalle origini antichissime (sicuramente pre-cristiane) che si occupa del benessere dell’uomo nella sua complessità, affrontandolo quindi su tutti e tre i piani, fisico, psichico e spirituale. Interviene tanto sulle patologie quanto sul mantenimento di uno stato di salute e armonia. Lo scopo è quello di aiutare i malati a curarsi, e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie. Sarebbe proprio l’eventuale scompenso nella relazione tra i dosha a provocare la “malattia” o il semplice disturbo. Il terapista ayur interviene mirando a ripristinare l’equilibrio, utilizzando manovre sul corpo e composti, prevalentemente erbe. Varie le tipologie di massaggio, tra i quali il più comune prende il nome di Abhyanga. Lo Shirodara, il gesto del versare olio caldo dolcemente sulla fronte, le manovre sui “meridiani”, ampie e rivitalizzanti, e gli stessi olii di provenienza indiana, dal grande potere lenitivo, sono i passaggi essenziali di un trattamento profondamente olistico. Che unisce Corpo e Mente in un legame indissolubile e totalmente armonico.

AROMATERAPIA

é una cosiddetta pratica olistica, ossia punta al riequilibrio del rapporto Corpo/Mente e prende in considerazione l’individuo come un’unica entità armonica, nella quale i disturbi, le malattie sono provocati appunto dallo squilibrio delle relazioni nell’intero organismo. Dici aromaterapia e pensi agli olii essenziali che ne sono al tempo stesso principio ispiratore nonchè fattore indispensabile di realizzazione: l’aromaterapia, infatti, mira ad ottenere quei risultati di cura e prevenzione dei disturbi innescando processi mentali, fisici e spirituali mediante l’uso degli olii essenziali. Questi, altro non sono che le essenze aromatiche presenti in alcune parti della pianta, dalla corteccia alle radici, dalle foglie ai fiori, dalla resina ai frutti. Molti li definiscono l’anima della pianta, anche per via dei complessi procedimenti di estrazione, noti già alle popolazioni pre-cristiane. Sono sostanze altamente volatili anche a temperatura ambiente e regalano una intensa stimolazione olfattiva: già in questo modo sono in grado di donare una generale sensazione di benessere all’organismo. Questo per dire che, stando alla realtà delle nostre conoscenze scientifiche, AROMATERAPIA sarebbe arduo sostenere che l’aromaterapia sia in grado di curare sempre e comunque uno specifico sintomo, una malattia. Mentre è giusto dire che gli olii essenziali possiedono delle proprietà terapeutiche (es. antisettiche, antitossiche, antireumatiche, etc.) e agiscono in un quadro che sempre tende a favorire un sano riequilibrio psico-fisico. Sia in quanto coinvolgono la sfera spirituale (olii dalle note alte, di testa), sia in quanto agiscono sulla sfera emozionale (olii dalle note medie, di cuore), e sia in quanto garantiscono un efficace rilassamento della tensione muscolare (olii dalle note basse), svolgono comunque un’azione positiva sull’organismo che ne esce rafforzato anche a livello immunitario. Due i modi d’uso: esterno, attraverso l’inalazione o l’associazione ai bagni, ai fanghi, ai massaggi, etc.; interno, con assunzione per via orale. Attenzione, niente fai da te: gli olii essenziali, pur non presentando in minime dosi sostanziali controindicazioni, contengono sostanze chimiche attive, e dunque se utilizzati non occasionalmente, necessitano del previo consulto di un fitoterapeuta. Particolarmente, nei casi di donne gravide o soggetti facili alle manifestazioni allergiche.

VINOTERAPIA

Questo termine così fashion nel mondo del benessere odierno racchiude un complesso di trattamenti e pratiche terapiche che fondano la propria efficacia sulle proprietà salutistiche del vino. O, meglio, di alcuni derivati della pianta di vite. Il segreto della vinoterapia, infatti, è racchiuso in quei componenti chiamati polifenoli (flavonoidi, tannini, resveratrolo) che si trovano principalmente nella buccia, nella polpa degli acini d’uva e nei vinaccioli. Le metodiche di applicazione ed utilizzo sono le più svariate. Si va dai gradevoli bagni (nel vino, nel mosto, immersi negli acini) agli scrub, eccellenti. Passando per massaggi, gommage, fanghi, maschere e impacchi, per il viso e per il corpo. Alcuni effetti della vinoterapia sull’epidermide sono immediatamente visibili. Infatti, essa svolge una efficace azione antiossidante sui radicali liberi, che sono i principali responsabili della degenerazione cellulare che conduce all’invecchiamento cutaneo. Inoltre, producono un’azione rigenerante sullo strato epidermico, con il risultato di migliorarne l’aspetto generale. In più, stimolano la microcircolazione sotto-epidermica, garantendo una migliore ossigenazione delle cellule cutanee. Nello specifico, i polifenoli bloccano l’eliminazione di acido jaluronico mentre proteggono le fibre di elastina e collagene, ritardando sensibilmente l’insorgenza delle rughe. La potente azione antiossidante del resveratrolo associata a quella, altrettanto incisiva, del mosto d’uva, ricco di zuccheri e acidi organici, favorisce una profonda idratazione cutanea ed un costante ricambio cellulare. Un pò di linguaggio tecnico per dire, sostanzialmente, che la vinoterapia fa molto bene alla pelle. E all’organismo nel suo complesso. Ottima l’associazione con i sali del mar morto e con fanghi di origine termale, per trattamenti altamente efficaci tanto sul piano estetico (donano una pelle morbida, tonica e luminosa), che su quello del puro benessere fisico ( tra l’altro depurano l’intestino e migliorano la funzione vascolare). Senza contare l’elevata capacità rilassante sia delle “manovre” che delle profumazioni di gran parte dei prodotti utilizzati durante i principali trattamenti di vinoterapia. In calce a questa metodica del benessere, segnaliamo l’ampeloterapia. In questo caso, l’uva si mangia. Se ne assume una certa quantità al giorno, per un certo tempo. Serve a migliorare la diuresi nonché l’attività intestinale e aiuta vene e capillari. Insomma, è una mela al giorno in salsa chianti. Però, funziona.

MASSAGGIO RELAX IN AROMATERAPIA

Una delle pratiche più diffuse nelle Spa e nei centri benessere di maggior rilievo. Ed una delle applicazioni meno complesse della più ampia disciplina dell’Aromaterapia. Come è chiaro, con questa metodica si mettono insieme l’efficacia rilassante e di recupero energetico data dalle manualità sul corpo, con gli effetti benefici degli oli essenziali che, miscelati alle sostanze naturali utilizzate per il massaggio (creme o, preferibilmente, oli), vengono assorbiti dall’organismo attraverso l’epidermide. In questo modo la loro efficacia si dispiega in maniera ancora più diretta che con altri sistemi: i principi attivi entrano immediatamente in circolo, la capacità di aggredire lo squilibrio è potenziata. Da non sottovalutare anche la componente olfattiva: le essenze lavorate sulla pelle vengono respirate. E, inoltre, sara buona cura dell’operatrice attenta e professionale, diffondere in cabina, prima dell’ingresso dell’ospite, attraverso un bruciatore di essenze, alcune note della fragranza selezionata o di altre compatibili con tale sistema di diffusione. E, a proposito di quest’ultimo aspetto, bisogna ricordare che la selezione richiede conoscenza. Conoscenza dei principi dell’aromaterapia, per scegliere il veicolo giusto, e conoscenza delle metodiche per valutare quella che si definisce la costituzione dell’ospite, ossia il complesso delle sue condizioni fisiche, psicologiche, energetiche ed emozionali. Quanto più appropriata sarà la scelta del rimedio, tanto più benefico risulterà complessivamente il trattamento, così come il mantenimento dello stato di benessere nelle ore successive. Nelle manovre il Massaggio Relax in Aromaterapia non si discosta sostanzialmente da quello tradizionale. Comprende azioni di sfioramento e impastamento e di manipolazione energetica. La maggiore o minor pressione, la sua concentrazione su singoli punti, etc. dipendono dalle valutazioni che l’operatrice compie sulla base della propria sensibilità e del suo livello professionale. Il Massaggio Rilassante in Aromaterapia stimola la funzione energetica dell’individuo, migliora l’umore abbattendo i livelli di stress, mentre a livello fisico trovano giovamento tanto la circolazione sanguigna che quella linfatica. Si rafforza il sistema immunitario e, più in generale, trovano nuovo impulso tutte le funzioni vitali dell’individuo: l’appetito, il sonno, la concentrazione nei momenti che contano. Insomma, un toccasana.

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