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Giovedì, 12 Aprile 2018 16:19

Una SPA in ogni città

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E' un dato comune a tutte le ricerche sul campo: esiste in Italia una potenziale domanda di benessere che non ha ancora trovato risposte adeguate, nè in quantità nè sul versante della qualità dei servizi offerti dalle imprese che se ne occupano. Stiamo parlando di numeri elevatissimi.

Di fatto: se le Spa alberghiere in Italia sono ancora molto poche - peraltro concentrate solo in alcune aree territoriali - il dato è ancor più drammatico quando si parla di Spa cittadine, le Day Spa. Metropoli come Roma e Milano, città d’arte e grandi destinazioni turistiche come Venezia, Firenze, Bologna, Parma, Rimini, Perugia, Bari, Palermo non hanno, nel cuore della città, una Spa degna di questo nome. Sembra incredibile. I più approfonditi studi nel settore, elaborati da 10 anni a questa parte giungono alla medesima conclusione. In ogni comune con almeno 40mila abitanti, che abbia una buona capacità di attrazione turistica - o che sia al centro di un comprensorio con almeno 70 - 80mila residenti fissi, c’è spazio per una Spa di qualità e di successo. Figurarsi per le città capoluogo o per le mete più conosciute, come quelle viste sopra. Allora, viene da chiedersi, per quale motivo, pur esistendo un mercato potenzialmente tanto ricco, il mondo dell’impresa si è fermato sulla soglia e non si è gettato su questo luccicante Eldorado? Le ragioni sono principalmente due. La prima è che chi “fiuta” l’investimento redditizio spesso non sa da che parte cominciare.

Quale progetto, quali servizi, quali professionalità operative? E i prodotti? E il marketing? Le domande sono infinite e solo pochissime aziende in Italia sono in grado di assistere l’imprenditore del benessere, dalla fase del pre-progetto fino a quella dello start up. La seconda ragione è che, una volta avviata l’attività, spesso l’investitore si vede costretto ad occuparsi in prima persona anche dello sviluppo e della gestione operativa dell’azienda: lo Spa Managing è un lavoro delicato che richiede non soltanto un’assoluta competenza nel settore, ma anche una superiore cultura generale. Si può affidare l’incarico ad una figura responsabile, certo: ma va tenuto presente che gli Spa Manager in Italia non sono sufficienti neppure per le poche imprese già esistenti. Chi, per impiantare una Spa, è ricorso al fai da te ha dovuto sperimentare sulla propria pelle gli enormi costi dei disastri provocati. Gli errori nelle fasi iniziali, in questo campo, si pagano salati. E allora? La soluzione intelligente è quella di ricorrere ad una (buona) società di consulenza, capace di affrontare tutti gli aspetti del nuovo business e di seguire l’attività nei primi mesi di operatività, fino alla naturale stabilizzazione. In Italia ce ne sono.

Professionisti che mettono la loro competenza e lunga esperienza a disposizione delle imprese turistico alberghiere che intendano realizzare una nuova area benessere o, più semplicemente, integrare, migliorandolo, un centro già esistente. E, allo stesso modo, provvedono a fiancheggiare quegli imprenditori attratti dal fenomeno Salus per Aquam, intenzionati a portare nelle città il nuovo verbo delle Spa, il messaggio di un rinnovato stile di vita per i propri concittadini e, per sè, l’orgoglio di dirigere un’attività splendida e altamente remunerativa. Da questo numero iniziamo col presentare alcune di queste aziende. Iniziamo con quella di casa, messa su per l’occasione dai professionisti che hanno elaborato tutto il lavoro di ricerca, analisi e stesura dei profili per la graduatoria delle 100 migliori Spa italiane. Alcuni di essi, in precedenza. svolgevano questo tipo di attività individualmente, oppure in piccole strutture, provvedendo ad un lavoro di consulenza solo parziale. Ora c’è un team composito che si occupa di tutti gli aspetti di una Spa, appunto dal preprogetto alla fase di start up. Nelle pagine 24 e 25 potrete leggere un esauriente servizio su Laboratorio Spa.

La grande capacità produttiva dell’industria del benessere italiana ha avuto origine nel mondo delle terme e sono ancora i centri termali, sotto forma di stabilimenti e grandi alberghi, a capeggiare la lista delle strutture più prestigiose. E tuttavia, la Spa cittadina, se in grado di cambiare registro e investire su qualità e professionalità, è destinata ad insidiare questa supremazia. In primo luogo perché non richiede i trasferimenti e i costi alberghieri delle stazioni termali. E poi perché permette una fruibilità costante nel corso dell’anno.<

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